
puntoacapo Editrice |

Roberto RizziPoesie incitanti all’odio socialePg 80 |
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Prezzo: €10,00 |
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Poesie incitanti all’odio sociale è un libro non scandito e, oltre alle poesie, dal tono decisamente antilirico e antielegiaco, presenta una nota finale dell’autore stesso intitolata Due parole dell’autore. Tutti i componimenti della raccolta sono provvisti di titolo. La poetica, che Alberto Rizzi rivela in queste pagine, ha come nucleo tematico, cifra distintiva o chiave interpretativa, che dir si voglia, una forte vis polemica che si scaglia contro il sistema politico pseudo democratico in cui viviamo e, particolarmente, contro il corrotto sistema letterario ed editoriale italiano, che non è per niente meritocratico. C’è nell’autore una forte tensione negativa verso la realtà che lo circonda, in quanto poeta ed uomo. I testi sono caratterizzati da una forte densità metaforica e semantica e anche sintattica e il dettato è caratterizzato da una notevole forma espressiva, a tratti anche sperimentale: c’è chiarezza, in questi versi che, a volte, o meglio quasi sempre, sono disposti sulla pagina in modo irregolare. C’è da fare la constatazione che, accanto al tema poetico politico e sociale, è presente, in queste poesie la tematica degli affetti familiari. Tutte le poesie sono lunghe, nel loro estendersi sulla pagina e sono eleganti e piene di una grande luminosità. Interessante e programmatico il primo componimento, intitolato Specimen, che ha anche un tono programmatico: “Su frammenti di vetro rotto cammina la speranza/ e pone gli occhi attorno/ e guarda/ e seduto vede un maschio d’uomo/ d’ampi gesti chino grugnente che/ quasi fratel fatto a pinnate...”.
Raffaele Piazza |
