
puntoacapo Editrice |

Roberto BuglianiDi quand’ero poeta(e non lo sapevo)Pg 112 |
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Prezzo: € 12,00 |
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Nella Classifica Pordenonelegge-Stephen Dedalus, aprile 2009
La poesia di Roberto Bugliani mostra la consapevolezza del vero poeta in lotta col proprio tempo, una forte vena polemica ma anche (auto-)ironica, la volontà di confrontarse la costruzione di sé con la realtà delle cose. Insomma, un libro importante ma anche necessario, una vera sorpresa editoriale.
L’outing del poeta
Per chi si scrive? La domanda assilla da sempre il poeta. E attraverso il prisma della pagina bianca egli vede deformata la fisionomia del lettore suo simile, fratello, estraneo, nemico, uomo comunque. Allora tanto varrebbe scrivere per il mondo vegetale. Il suo silenzio sarebbe indubbiamente più gratificante. E non si verificherebbero gli odiosi malintesi che accompagnano l’opera fin dalla sua nascita.
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Tu che leggi già sai che i poeti è razza spudorata, bugiardi di tre cotte che fingono bellezza dov’è squallore, che rapiti cantano aprile quand’è novembre, che per una cocotte fanno carte false dicendola beatrice, che la notte gabellano per giorno e il foglio non lasciano nemmeno per pisciare, che col naso al cielo riscuotono il loro credito in terra.
Quanto a me, oramai tu mi conosci, ringhio o farfuglio su ogni cosa, ovunque, so sempre se fuori piova o ci sia il sole, e le colpe del mondo rimetto all’innocenza mercenaria del verso. Ma tu storci la bocca, fai una faccia per quelle quattro quisquilie che ho scritto su cielo e inferno in contubernio, e ti ritrai come se ratto o serpe avessi visto.
In fin dei conti me lo son cercato il tuo disprezzo, che mi brucia addosso, però tengo, caro mio, a dirti che ho anch’io all’attivo una discreta vita sociale, la palestra alterno alla piscina una volta almeno la settimana, sono di casa nei migliori ristoranti della zona e ho perfino qualche amico fascista (cioè: di destra), né dai diritti-doveri mi ritengo esente, ma con solerte scrupolo vi adempio.
Siamo simili, ti accorgi, o ancor più fratelli, ma l’outing ancora non ti basta, benché sapessi a me quanto mi costa, e alla fin fine non nascondi il disappunto perché prosaico tu trovi tutto questo.
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