puntoacapo Editrice

Andrea Salvini
In duomo
 
 
 
Pg 112
 
 
 
 

Prezzo: 12,00

Franco aveva sempre pensato che la chiesa dei Cappuccini fosse stata portata lì, fra i giardini della zona residenziale, da un presepe, tanto era piccola e colorata dentro dagli affreschi. Era stracolma. La messa delle dieci nel giorno dei Santi stava per finire. Padre Arrigo, con la lunghissima barba serafica che gli scendeva fin sul petto, era già davanti all'altare con la patena in mano. Le due file parallele in mezzo alla navata si erano già formate. Franco scorse una signora alta e bionda quasi in fondo alla fila più esterna, che gli parve di riconoscere. Rimase per un attimo a fissarla interdetto cercando di ricordare chi era. La signora lo guardava con aria di rimprovero astioso. Solo a quel punto Franco riconobbe Ornella dietro di lei. Aveva la faccia rivolta verso il muro opposto e teneva le braccia conserte. Non aveva più la permanente, ma una banale frangetta di capelli lisci che le aveva visto talvolta alla SSIS. Franco riconobbe nella signora bionda la madre di lei. Ornella si dovette accorgere che Franco l'aveva scorta e cominciò a piegarsi a sinistra verso terra, una volta, due volte, come se volesse spremere via da sé la presenza di lui. Si era tutta rivolta verso il muro con il busto, ma continuava a procedere verso l'altare perché c'era altra gente dietro di lei. Franco si sentiva ancora leggero e in pace dopo la confessione con il simpatico padre Emilio, ma nello stesso tempo si sentì come avvampare dalla testa ai piedi. Invece di raggiungere le file in mezzo alla navata, si incamminò in quella della strettissima navata laterale che portava, attraverso la calca, fino al vecchio padre Leonardo che distribuiva la Comunione a sinistra dell'altare. Si raccolse in sé per non guardare le due donne.

 

 

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