puntoacapo Editrice

Robin Pickering-Iazzi
Donne in terza pagina.
Racconti di scrittrice italiane 1925 -  1942
 
 
 
 
Pg. 144               
 
 

Prezzo: 14,00

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Puntoacapo Editrice sta per pubblicare, a cura della studiosa Robin

Pickering-Iazzi (Professor di “Italian and Comparative Literature” presso l’University del Wisconsin- Milwaukee) una corposa raccolta di racconti di scrittrici del Ventennio fascista, tutti apparsi nelle terze pagine dei principali quotidiani.

Il lavoro trascende l’interesse puramente letterario (pure enorme, visti i nomi delle autrici coinvolte) e documenta con sconcertante profondità una fase della cultura del costume italiano.

Abbiamo rivolto alcune domende alla curatrice.

 

Perché sarebbe particolare questo volume?

 

In effetti, è il primo libro che dia la possibilità ai lettori italiani di scoprire le preziose storie raccontate da varie scrittrici italiane di successo durante il Ventennio. Offrendo una ricca gamma di racconti e prose d’arte in forma integrale, il volume raccoglie ventun racconti scritti da quattordici autrici.

Anche la fonte è assai particolare, perché tutte le scritture sono state pubblicate in terza pagina, la cosiddetta ‘pubblica piazza’, da cui scrittori potevano rivolgersi a migliaia di lettori. Allora, come suggerisco nell’Introduzione, la presenza formidabile delle donne in terza pagina e le numerose storie che raccontavano nelle proprie voci creano nuove prospettive per vedere il quadro storico, sociale e culturale del regime fascista.

 

Di chi sono i racconti selezionati per il volume?

 

Per dare ai lettori un’idea della straordinaria diversità delle voci e idee delle autrici ci sono diversi racconti scritti dalle grandi firme lodate dai critici, come Grazia Deledda, Ada Negri, Sibilla Aleramo, Amalia Guglielminetti, Alba De Céspedes, e Gianna Manzini. Ma ho deciso di includere anche delle storie raccontate da scrittrici come Marinella Lodi, Pia Rimini, Elisa Zanella Sismondo, e Maddalena Crispolti, i cui nomi sono più o meno scomparsi dalla storia letteraria nonostante la popolarità che godevano negli anni fra le due guerre. Ricchi di genio e fantasia, i racconti di tutte queste collaboratrici alla terza pagina mettono davanti agli occhi un vero caleidoscopio di personaggi memorabili e storie imprevedibili che si svolgono intorno ad argomenti ancora attuali.

 

Quali sono alcuni di questi temi?

 

Tra quelli che si discutono anche oggi sono l’incesto, l’adulterio, la prostituzione, le madri single, e la maternità surrogata. Inoltre, le scrittrici dedicano un ampio spazio alle rappresentazioni delle donne come soggetti sessuali, evocando in modo sottile anche certi argomenti tabú all’epoca, come il desiderio lesbico. Fra gli altri temi di importanza

sociale e storica che vengono trattati sono, ad esempio, la povertà, le condizioni delle operaie, il colonialismo italiano, e la seconda guerra mondiale. Chiaramente bisogna considerare anche i modi in cui questi argomenti vengono rappresentati. Ma direi che in genere i personaggi femminili e maschili che animano queste storie della vita moderna esibiscono idee, valori, desideri, e preoccupazioni che contrastano quelli legati al modello della moglie e madre esemplare e a quello dell’uomo virile e guerriero divulgati dagli esponenti del fascismo.

 

Ci sono altre ragioni per cui questi racconti potrebbero interessare i lettori?

 

Innanzi tutto, penso che siano avvincenti, spesso perché i personaggi e gli intrecci presentano aspetti sorprendenti che stuzzicano la curiosità, come si vede in “L’uomo e la morte”, “Il segreto”, e “La nebbia”, ad esempio. Mentre divertono, le storie danno anche il piacere di scoprire punti di vista diversi su vari temi – la gioventù, la sessualità, il lavoro e i passatempi, la vita di coppia, e la vecchiaia-- che si diffondevano nella vita quotidiana e nella cultura del Ventennio, e suscitavano un vivo interesse fra il grande pubblico. Questi racconti e le nuove informazioni fornite

nelle note sulle numerose attività culturali realizzate dalle scrittrici negli anni del fascismo potrebbero fornire spunti per altre ricerche su questo terreno poco sondato.