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Alessandro Di Prima si conferma uno dei poeti più originali nel panorama di oggi. Con questo libro ci rassicura sulla possibilità di non cadere nella trappola di un postmodernismo d’accatto, anche quando si prendano le mosse dai presupposti in questa chiave più rischiosi: anzi, è bravissimo a trasformare simili indici di debolezza (atemporalità, scambio immotivato di ekphrasis e psicologia, abbattimento di barriera fra cultura alta e arte popolare o di consumo, lacanismi diffusi) in punti di forza della sua prosodia profonda e della coesione tematica del suo libro [. . .] L’altra peculiarità che vale la pena di porre in primo piano a proposito di questo libro davvero compiuto e appassionante è il nitore descrittivo, la capacità che l’autore mette in campo nel cesellare scene e situazioni, senza mai cadere nelle tentazioni di una trama coesa. (Dalla Prefazione di Alberto Bertoni)

 

 

L'Autore:

 

Alessandro Di Prima è docente nella scuola secondaria a Bologna. Per molti anni ha insegnato Letteratura e Teoria della letteratura alla National University of Ireland di Galway. È membro di OPIFeR, Organizzazione di Psicoanalisti Italiani Federazione e Registro; del Collegio di Clinica psicoanalitica di Praxis (Roma) aderente all’École de Psychanalyse des Forums du Champ Lacanien (Parigi); di Psicoanalisi Sotto la Mole (Torino) aderente a Inter-Associatif Européen de Psychanalyse (Bruxelles). Tra le sue pubblicazioni, i libri di poesia Per luce residua (Book Editore 1999); Atlante del padre (Book Editore 2003); Memoria del volo (Joker 2012); le monografie critiche L’eresia di un’empia speranza. La poesia di Giovanni Giudici: 1993-1999 (Salvatore Sciascia Editore 2010); La pagina a fianco. Saggi su narratori e poeti contemporanei (Salvatore Sciascia Editore 2011). Collabora alla redazione della rivista di letteratura “Versodove”.

Dobby Yuko e la neve di Joyce - Alessandro Di Prima

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