Franco Loi (Genova 1930-Milano 2021) è stato un poeta tra i più importanti del secondo Novecento italiano. Scelse il dia letto milanese come lingua principale della sua poesia, reinventandolo. Tra i suoi libri più noti: Stròlegh (1975), Teàter (1978) e L’angel (1981), poi continuato nel corso di tutta la vita come poema in progress.
Malgrado dell’opera multiforme di Franco Loi non esista ancora un’edizione completa filologicamente affidabile, Davide Romagnoli offre in questo saggio un percorso di lettura ad ampio raggio imperniato su un aspetto fondativo della scrittura del poeta milanese: il tema dell’angelo. Il dialetto di Loi non vuole essere mera testimonianza di un ambiente e di un momento storico, ma ha l’ambizione di mettere in scena “la questione stessa del dire poetico, della sua origine e della sua legittimità” tramite una molteplicità pluristilistica che fa collidere elementi discordanti senza cercare a ogni costo equilibri armonici. Così trasfigurata, la voce quotidiana si fa mezzo conoscitivo ed estetico.
(Edoardo Zuccato)
L'Autore:
Davide Romagnoli (Milano 1988) è uno scrittore della provincia di Milano. Come autore di poesia ha pubblicato due raccolte di poesie in dialetto milanese, El Silensi d'i Föj Druâ (Marco Saya Edizioni, 2018), e Curênt (Marco Saya Edizioni, 2024), entrambe vincitrici di numerosi premi letterari; a livello saggistico ha pubblicato la monografia cinematografica Sineddoche, Charlie Kaufman (Falso Piano, 2020); come traduttore ha pubblicato C. Mackintosh, Ho stage (SEM, 2021). Scrive sceneggiature e collabora con riviste e portali musicali. È fondatore e principale compo sitore del progetto musicale Goodbye, Kings.
La voce dell’angelo: un percorso di analisi sulla lingua poetica di Franco Loi
Sconto standard di legge


