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Vorrebbe dire la materia Andrea Loliva, “una cosa che si sgretola / come l’ombra sul muro di calce grossa”, e invece può solo attendere “di sentire la voce che corre il campo”, il miste o nel quale l’essere umano è immerso e, tenta, suo malgrado, di restituircene una traccia, una testimonianza, al pari del “guscio delle conchiglie” o del “tronco di un ulivo / spaccato a metà”. Prende le mosse da qui la ricerca del giovane poeta pugliese, classe 1992, incline a sollecitare continue e inesauribili domande nei confronti della realtà circostante, senza mai trovare una risposta limpida, o conclusiva, ma sostando, al contrario, su quanto precede possibili definizioni, evitando la tecnica insostenibile (da qui il titolo del libro) dell’autonarrazione. Nell’ipertrofica comunicazione di massa dominante, Loliva sembra compiere un passo indietro, ponendo il soggetto tra parentesi, affidandosi a un sorgivo atto di nominazione delle cose come strumento per accedere alla conoscenza. (Dalla Prefazione di Marco Pelliccioli)

 

 

 

L'Autore:

 

Andrea Loliva (1992) lavora come grafico collaborando con alcuni marchi editoriali. Ha frequentato i corsi di lettere moderne presso l’Università Aldo Moro di Bari e conseguito il Bachelor of Art in Commercial Music della University of West Scotland. Alcuni suoi testi sono stati pubblicati sui blog letterari L’Equivoco, Radura Poetica (2025) e Poesiadelnostrotempo.it (2024), su La Repubblica per la rubrica “Bottega della Poe sia” (2023). È tra i finalisti del concorso Poeti Oggi 2023.

Tecniche insostenibili - Andrea Loliva

€14.00Prezzo
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