L’aggettivo “dolce”, così abusato, apparentemente banale, vale per identificare la raccolta di Barbara Calcinelli 2 vicoli in attesa della felicità: una dolcezza inquieta, mai data del tutto che, terribilmente, cerca di smussare gli angoli di una realtà mossa, ombrosa. È il balcone, tanto caro alla poesia italiana, da Leopardi ad Anedda, il punto di partenza da cui tentare l’approccio al dato sensibile: filtro, membrana osmotica, da lì prende luogo il percorso di appropriazione del senso delle cose. Il moto è circolare: la Calcinelli apre e chiude finestre, cerca spazio e lo fagocita, con fare bulimico, senza sosta. L’Autrice sa che la poesia non dà certezza, disegna e vive in sé, si restituisce grammaticalmente imperfetta. Sta nell’imperfezione, dunque, la chiave di lettura del libro. Imperfezione legata all’involucro corporeo che non trattiene l’infinitezza del percepito e può solo renderlo per fragmenta, mai nella sua totalità: pelle, versi, stomaco / spruzzati liberi nell’ombra / sinceri. (Dalla Prefazione di Ivan Fedeli)

 

 

 

L'Autrice:

 

Barbara Calcinelli (Bologna 1979) lavora in qualità di manager delle Risorse Umane in una grossa azienda e si dedica al volontariato presso l’Ospedale S. Orsola di Bologna. Ha ricevuto significativi riconoscimenti in molti Premi nazionali di poesia. Questo è il suo libro di esordio.

Due vicoli in anticipo sulla felicità - Barbara Calcinelli

€12.00Prezzo